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Legni per esterno: trattamento in autoclave o impregnazione a pennello

Possiamo suddividere i legni per esterno in due grandi categorie:

  • legni che nascono già con caratteristiche tali da poter essere utilizzati all’esterno senza trattamenti aggiuntivi (ne abbiamo parlato qui e qui);
  • legni che devono essere trattati adeguatamente prima di essere esposti alle intemperie.

Oggi ci soffermeremo su questi ultimi.
Fanno parte di questo gruppo l’abete e il pino che sono anche i legni più utilizzati per la costruzione di strutture per esterno come pergole e recinzioni.
Come detto, questi legni hanno bisogno di un trattamento protettivo prima di venire esposti alle intemperie.
Hanno bisogno di un impregnante, che li protegga da muffe ed insetti, e possibilmente di una cera che li renda il più possibile impermeabili all’acqua, li protegga dai raggi del sole e ne minimizzi le fessurazioni.

L’impregnazione può essere applicata a pennello o in autoclave.
Molti pensano che il trattamento in autoclave sia nettamente superiore a quello a pennello. Ci sono, però, delle considerazioni da fare:

  1. il trattamento in autoclave con vuoto/pressione, quello che rende il legno verdastro per intenderci, è realmente utile solamente se il legno deve essere interrato;
  2. il legno trattato con vuoto/pressione è più difficile da trattare in un secondo tempo;
  3. l’impregnazione in autoclave con vuoto/pressione, consiste nell’immergere il legno in un particolare impregnante arricchito con sali. All’interno del macchinario viene creato prima il sottovuoto e poi la pressione. In questo modo l’impregnante dovrebbe penetrare nel legno in profondità.
    Diciamo “dovrebbe” perchè l’abete, per sua natura, tende a non assorbire molto impregnante e anche il pino assorbe il trattamento solo nell’alburno, ovvero la parte esterna del tronco.
  4. esiste anche l’impregnazione in autoclave sottovuoto. In questo caso si usa unicamente l’impregnante. All’interno dell’autoclave viene creato il sottovuoto e il legno viene spruzzato con una grande quantità d’impregnante.
    In questo modo si fissa più impregnante al legno, circa come 3 mani date a pennello, ma penetra solo in minima parte e comunque sempre e solo sull’alburno.
  5. qualsiasi sia il trattamento utilizzato, sarà poi necessaria una manutenzione periodica.
Impregnazione in autoclave

Prima e dopo. Trattamento in autoclave sottovuoto.

Solitamente per strutture in legno quali pergole e casette, in cui il legno è tutto esposto ad una buona areazione (non interrato) e non poggia direttamente al suolo (presenza di staffe o spessori), un’impregnazione a pennello o sottovuoto è più che sufficiente.
C’è da dire, però, che con l’impregnazione sottovuoto posticiperete di un anno la prima manutenzione ed, esteticamente, il risultato sarà migliore. Il tutto a fronte di una spesa leggermente superiore.

Per quanto riguarda le staccionate (qui approfondiamo l’argomento), se avete intenzione di interrare il legno, allora, vi servirà un materiale trattato in autoclave con vuoto/pressione, perchè più protetto contro la marcescenza.
Noi sconsigliamo in ogni caso l’interramento del legno perchè per quanto possa essere trattato è comunque legno e prima o poi marcirà. Con una staffa ed un piccolo plinto in cemento, la durata del vostro legno e quindi della vostra recinzione sarà notevolmente più lunga.

Concludendo possiamo dire che:

  • il trattamento in autoclave con vuoto/pressione, a parte per lavori particolari, non è particolarmente consigliato in quanto la manutenzione sarà più difficoltosa e il prezzo è decisamente elevato.
  • Il trattamento in autoclave sottovuoto è il più indicato per strutture in legno che non poggiano direttamente al terreno, in quanto è meno caro rispetto al precedente e più valido rispetto ad un’impregnazione a pennello.
  • L’impregnazione a pennello va benissimo per strutture che non poggiano direttamente al suolo. Le uniche considerazioni da fare riguardano il tempo che si impiega per impregnare il materiale e il fatto che sarà poi necessaria una manutenzione più tempestiva rispetto all’impregnazione sottovuoto. E’ comunque una soluzione valida e consigliata per coloro che preferiscono contenere i costi.

N.B.
In commercio ci sono svariati tipi di impregnanti, più o meno validi.
Vi raccomandiamo di comperare sempre un prodotto di un produttore serio, che sia valido, testato e garantito.
Risparmiare pochi euro per un prodotto scadente, non vale assolutamente la pena. 

Un buon prodotto vi ripagherà ampiamente nel tempo.

Su Brico First Class potrai acquistare i nostri prodotti per la cura del legno, clicca qui.

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